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Unione sindacale esige pensioni più elevate per redditi bassi

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 marzo 2010 - 12:36
(Keystone-ATS)

BERNA - Forti della vittoria nelle votazioni di ieri, i sindacati chiedono ora di aumentare le rendite di vecchiaia per i salari bassi. In base alla loro proposta, le rendite dell'AVS e del II pilastro dovrebbero rappresentare assieme l'80% dell'ultimo stipendio percepito, e non più il 60% come attualmente.
"Con il loro voto i cittadini hanno fatto sapere che non si lasceranno rubare le rendite", ha detto oggi alla stampa a Berna Paul Rechsteiner, presidente dell'Unione sindacale svizzera (USS). A suo avviso, non è più politicamente difendibile dire che un pensionato riesce a mantenere il suo livello di vita con il 60% di un salario inferiore a 5000 franchi.
L'USS chiede che vengano ridefiniti gli scopi della previdenza vecchiaia e propone di aumentare all'80% le rendite di AVS e II pilastro per i salari fino a 5000 franchi. Per i redditi fino a 7000 franchi, il tasso sarebbe del 70%, mentre per i salari alti si manterrebbe la situazione attuale.

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