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Un contadino ultracinquantenne su tre ha difficoltà a trovare giovani che rilevino la sua azienda agricola. Le ragioni sono la difficile situazione economica, i redditi bassi e il lavoro difficile.

Lo ha indicato oggi l'Unione svizzera dei contadini (USC), sottolineando come in molti casi le famiglie debbano far capo ad attività accessorie per sbarcare il lunario.

Un reddito medio di 50'000 franchi, una sessantina di ore di lavoro settimanali e i prezzi pagati ai produttori non convincono la nuova generazione di agricoltori, ha fatto notare oggi in conferenza stampa a Zollikofen (BE) Jacques Bourgeois, direttore dell'USC.

I giovani preferiscono molto spesso orientarsi verso nuovi settori professionali, che offrono migliori prospettive. Secondo il direttore dell'USC, in questo modo vengono seriamente minacciati gli obiettivi e la missione dell'agricoltura fissati nella Costituzione.

Malgrado questa situazione, il numero di nuovi diplomati in agricoltura è passato da 900 nel 2003 a 1200 oggi. Il tasso più elevato di nuovi contadini non è tuttavia sufficiente a colmare i bisogni, secondo Hans Hofer, responsabile del centro di formazione bernese Inforama.

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SDA-ATS