Navigation

UR: governo per fusioni comunali volontarie, in futuro 6-7 comuni

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 marzo 2011 - 14:41
(Keystone-ATS)

Il governo urano è contrario a una grande fusione coatta come a Glarona (da 25 a tre Comuni), ma auspica piuttosto che i venti Comuni del cantone si uniscano volontariamente, in modo che ne rimangano 6-7.

È vero che negli ultimi anni la situazione finanziaria è migliorata in molti Comuni, ha ammesso stamani la consigliera di Stato Heidi Z'graggen davanti ai media, "ma se nel 2016, con la Nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni, viene a cadere la perequazione dei casi di rigore, in singoli Comuni bisogna attendersi problemi finanziari acuti". Inoltre sempre più località hanno difficoltà a occupare posti vacanti nei municipi e nelle amministrazioni comunali.

L'idea è una legge che agevoli le fusioni. I Comuni che decideranno di aggregarsi dovrebbero essere sostenuti finanziariamente dal Cantone, dapprima con un contributo al progetto, poi con uno per la fusione e infine con un bonus che salirà con il numero di Comuni di una regione che si uniranno.

Entro l'estate il governo vuole approfondire il piano con i Comuni. La procedura di consultazione è prevista per l'autunno, il Gran consiglio dovrà discutere del progetto di legge e di Costituzione nella prima metà del 2012. "E poi speriamo che la popolazione possa esprimersi in merito alle urne prima della fine della legislatura nel giugno 2012", ha indicato la Z'graggen.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo