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Il governo urano è contrario a una grande fusione coatta come a Glarona (da 25 a tre Comuni), ma auspica piuttosto che i venti Comuni del cantone si uniscano volontariamente, in modo che ne rimangano 6-7.

È vero che negli ultimi anni la situazione finanziaria è migliorata in molti Comuni, ha ammesso stamani la consigliera di Stato Heidi Z'graggen davanti ai media, "ma se nel 2016, con la Nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni, viene a cadere la perequazione dei casi di rigore, in singoli Comuni bisogna attendersi problemi finanziari acuti". Inoltre sempre più località hanno difficoltà a occupare posti vacanti nei municipi e nelle amministrazioni comunali.

L'idea è una legge che agevoli le fusioni. I Comuni che decideranno di aggregarsi dovrebbero essere sostenuti finanziariamente dal Cantone, dapprima con un contributo al progetto, poi con uno per la fusione e infine con un bonus che salirà con il numero di Comuni di una regione che si uniranno.

Entro l'estate il governo vuole approfondire il piano con i Comuni. La procedura di consultazione è prevista per l'autunno, il Gran consiglio dovrà discutere del progetto di legge e di Costituzione nella prima metà del 2012. "E poi speriamo che la popolazione possa esprimersi in merito alle urne prima della fine della legislatura nel giugno 2012", ha indicato la Z'graggen.

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SDA-ATS