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WASHINGTON - Subito dopo l'assassinio del presidente John Fitzgerald Kennedy, centinaia di migliaia di americani, casalinghe, pensionati, ragazzi, studenti, donne, uomini, nel 1963 sentirono il bisogno di scrivere a Jacqueline Kennedy. Fin dai giorni successivi all'assassinio, la First Lady cominciò a ricevere un fiume di lettere: 800mila solo nella prima settimana, oltre un milione e mezzo in tutto, forse di più. Lettere di gente comune, che da ogni parte del Paese espresse a Jacqueline a modo proprio il suo senso di vicinanza.
Quelle lettere oggi sono diventate un libro: 'Lettere a Jackie: condoglianze da una Nazione in Lutto'.Conservate per anni nella Kennedy Library di Boston, sono ora state selezionate, suddivise in tre filoni tematici e pubblicate su iniziativa di Ellen Fitzpatrick, docente di Storia Americana presso la University of New Hampshire.
Le lettere sono la concreta testimonianza dell'ondata di emozione che attraversò l'America ad ogni livello di ceto, di età, di appartenenza politica. Ellen Fitzpatrick ne ha selezionate 200, mai pubblicate, e le ha divise in tre categorie: quelle di "vivido ricordo" del giorno in cui Kennedy fu ucciso; quelle in cui il mittente esprime la sua personale visione della società americana, del mondo politico e della presidenza Kennedy; e quelle che esprimono personali sentimenti di cordoglio e di mancanza.

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SDA-ATS