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Ad 86 anni compiuti, una donna della California, Joy Johnson, domenica scorsa è stata la più anziana a correre lungo tutti i 42 chilometri della maratona di New York, e meno di 24 ore dopo è morta, nel sonno, quando aveva ancora ai piedi le scarpe da ginnastica.

Durante la gara, grosso modo al 36/mo chilometro, Joy Johnson è caduta e ha sbattuto la testa. I medici che l'hanno immediatamente soccorsa volevano che si facesse visitare in ospedale, ma lei si è rifiutata, affermando che intendeva completare il percorso. Cosa che ha fatto, in sette ore, 57 minuti e 41 secondi. Il giorno dopo, assieme alla sorella 83/enne Faith Anderson, ha partecipato al Rockefeller Center ad una diretta tv della Nbc sul dopo maratona, in cui è stata intervistata, ha mostrato la sua medaglia e ha sottolineato che quella di domenica è stata la 25/ma volta che correva la grande corsa di New York.

Poi, dicendosi un po' stanca è andata a riposare in albergo, e secondo quanto scrive il Daily News, non si è più svegliata.

"Almeno stava correndo, è così che voleva andarsene", ha affermato sua figlia, Diana Boydston.

E in effetti lo aveva detto lei stessa la settimana al Wall Street Journal: "Voglio morire correndo. Questa è la mia meta".

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SDA-ATS