Navigation

USA: accordo, 25 miliardi dollari a vittime bolla immobiliare

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 febbraio 2012 - 18:26
(Keystone-ATS)

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha raggiunto un accordo con le cinque più grandi banche americane per un maxi-contributo di oltre 25 miliardi di dollari per la gestione dei problemi legati alla crisi immobiliare. L'annuncio è stato dal ministro della Giustizia, Eric Holder.

Gli istituti che partecipano all'intesa sono Bank of America, Citigroup, JPMorgan Chase, Wells Fargo e Ally Financial. Circa 10 miliardi di dollari saranno destinati alla riduzione del debito di coloro che rischiano di perdere la loro casa. Altri 3 miliardi andranno a quei clienti il cui mutuo è oggi maggiore del valore effettivo delle loro abitazioni.

Parte dei titolari di mutuo potrebbe vedere una riduzione delle rate mentre chi ha già subito il pignoramento dell'immobile dovrebbe ricevere per i prossimi tre anni assegni tra 1500 e 2000 dollari: in alcuni casi gli aiuti potrebbero raggiungere i 20 mila dollari.

L'intesa odierna cerca di sanare in parte i gravi disagi sociali legati allo scoppio della bolla immobiliare del 2007, la cui responsabilità secondo le autorità americane sarebbe in parte da attribuire agli stessi istituti bancari. L'accordo odierno, al quale potrebbero aggiungersi altri istituti, non chiude la porta a procedimenti giudiziari nel caso di accertamento di reati, ha spiegato Holder.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?