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Gli esperti del governo americano confermano i dati delle associazioni dei consumatori: c'è arsenico inorganico nel riso, nella birra e persino nei succhi di mela bevuti dai bambini.

Ma negli Stati Uniti limiti di legge al contenuto di arsenico esistono solo per l'acqua e non per i cibi. Un crescente numero di studi scientifici conferma però che la sostanza può indurre mutazioni genetiche ed aumentare i rischi di cancro.

Gli scienziati della Food and drug administration (Fda) hanno analizzato più di 1.300 campioni di riso e alimenti che usano il riso come base. Il riso con più arsenico è risultato quello bianco parboiled con un ammontare pari a 114 ppb (parti per miliardo). Il riso istantaneo è quello che ha meno arsenico, sia pure a livelli notevoli: 58 ppb. I livelli di arsenico nei cibi esaminati dalla Fda sono risultati addirittura più alti di quelli osservati dagli esperti del Consumer Report, che denunciano la contaminazione della catena alimentare negli Usa con l'arsenico.

A preoccupare in particolare, è il tasso di arsenico sia nel latte di riso e del succo di mela, cibi prediletti dai bambini. La Fda ha proposto un livello massimo di 10 ppb nei succhi di mela, ma le associazioni dei consumatori sostengono che il limite deve essere fissato a non più di di 3ppb.

Ma la scoperta inattesa è stata - secondo gli stessi ricercatori federali - la presenza di arsenico inorganico nelle birre analizzate: su 65 diversi campioni analizzati, gli studiosi hanno scoperto in 10 di questi arsenico fortemente oltre i limiti consentiti nell'acqua.

La Fda non pianifica di fare nuovi test ma sta analizzando i rischi per arrivare a nuove raccomandazioni.

SDA-ATS