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Un'immagine del luogo della sparatoria avvenuta oggi a San Francisco.

KEYSTONE/AP/ERIC RISBERG

(sda-ats)

Un'altra sparatoria scuote l'America, rilanciando il problema della armi facili. San Francisco è diventata teatro di un assalto in un ufficio da parte di un dipendente che probabilmente aveva qualche motivo di scontento nell'ambiente di lavoro.

Si tratta di un autista - non ancora identificato - che è entrato in azione in divisa sparando e uccidendo almeno tre persone, e non quattro come riportato inizialmente da alcune tv locali, in una sede dello United Postal Service (Ups). Poi, quando è intervenuta la polizia, ha rivolto l'arma contro se stesso, ferendosi mortalmente.

Nel mirino in particolare i co-proprietari dell'ufficio ma quando ha cominciato ad aprire il fuoco non si è limitato ai suoi bersagli, creando panico e causando un fuggi fuggi generale nella sede della società, dove lavorano 350 persone. Le forze dell'ordine hanno evacuato l'edificio e per ora non hanno fornito alcun dettaglio.

Meno di due settimane fa è successo un episodio analogo ad Orlando, Florida, dove a seminare il terrore è stato un dipendente che ha sparato contro gli ex colleghi uccidendone cinque, prima di togliersi la vita, all'interno degli uffici dell'azienda italiana Fiamma.

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SDA-ATS