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Sono agghiaccianti gli ultimi particolari emersi sulla morte di una bimba di due anni il cui corpo è stato trovato su una spiaggia nella baia di Boston a fine giugno.

Ad ucciderla sarebbe stato il fidanzato della madre della piccola: secondo quanto emerso dai procuratori, l'uomo l'avrebbe picchiata selvaggiamente perché pensava che fosse posseduta. E pare che ad incitarlo sarebbe stata proprio la madre della piccola.

L'uomo, riportano i media statunitensi, era ossessionato da demoni ed esorcismi e ha commentato l'omicidio dicendo che "per lei era tempo di morire". "Era un demone, era giunto il suo momento di morire", avrebbe detto, dopo che la donna lo ha scoperto in piedi sopra la bimba mentre lei giaceva morta nel letto. La svolta nelle indagini è arrivata quando l'uomo ha confessato ad un amico l'omicidio, il quale ha poi riferito tutto alle autorità. L'amico - non identificato - dell'uomo, aveva vissuto con loro per un breve periodo lo scorso inverno, poi però se ne è andato poiché era "inorridito" da come la coppia trattava la bambina.

In almeno due occasioni, ha spiegato, il fidanzato della madre ha chiuso la bimba in un armadio per più di mezz'ora urlando: "era posseduta dai demoni, ecco perché devo punirla". La prossima udienza del processo è fissata per il 20 ottobre.

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SDA-ATS