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La California brucia. Una vera e propria eccezionale ondata di incendi che non dà tregua, dall'area di Los Angeles a quella di San Francisco. Si aggrava sempre più il bilancio dei danni e delle persone evacuate. Un morto, 400 case distrutte e oltre 23 mila sfollati.

Le fiamme avanzano inarrestabili e hanno avvolto anche due condomini e una decina di attività commerciali. Ridotte a un cumulo di cenere e ferraglia anche centinaia di automobili. Le nuove cifre del disastro si aggiungono a circa un migliaio tra granai e capannoni andati distrutti nei giorni scorsi.

La devastazione al nord è arrivata dopo che altri incendi avevano bruciato oltre 80 case nel sud est dello Stato. Le circostanze che hanno incrementato gli incendi sono come una sorta di tempesta perfetta. Prima le temperature roventi e la siccità che ormai da mesi ha messo in ginocchio lo stato. Diminuito il caldo è iniziato il vento forte che sta rendendo impossibile il lavoro dei vigili del fuoco. Quattro di loro durante un intervento hanno riportato ustioni di secondo grado.

Intanto il governatore della California è stato costretto a dichiarare lo stato di calamità naturale e diverse unità della Guardia Nazionale sono state inviate per aiutare il lavoro dei quasi 1.500 vigili del fuoco che con ogni mezzo cercano di contenere i roghi. Secondo il San Francisco Chronicle, ad ora è stato contenuto solo il 5% degli incendi in atto. In alcune contee resta in vigore l'evacuazione forzata.

Mark Ghilarducci dell'ufficio del governatore ha detto che gli incendi di questa estate sono i più pericolosi che abbia mai visto in trent'anni di attività con le squadre di emergenza. La causa principale della velocità con cui si propagano è da ricercarsi nelle temperature estremamente secche. "I cespugli e gli alberi - ha detto - mancano completamente di umidità. Quando si sviluppano le fiamme si trasformano immediatamente in roghi".

Gli incendi di questi giorni sono solo gli ultimi di una serie che avevano già messo in ginocchio la Lake County nel corso dell'estate. Già a metà agosto sono andati in fumo oltre 60 mila acri tra le contee di Lake, Yolo e Colusa. Il mese scorso è stata colpita dalle fiamme anche la famosa contea del vino, la Napa Valley. Circa 25 mila acri di terreno sono andati distrutti.

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SDA-ATS