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Usa: California in fiamme, 50'000 evacuazioni in area Sonoma

Pompieri al lavoro in California KEYSTONE/EPA/ETIENNE LAURENT sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 26 ottobre 2019 - 21:04
(Keystone-ATS)

Le fiamme divorano al California, che rischia ora di rimanere in parte anche al buio. PG&E, società che fornisce elettricità e gas nello stato, potrebbe infatti staccare la corrente a 2,8 milioni di persone nel corso del fine settimana.

La drastica decisione è legata ai forti venti attesi e ha come obiettivo quello di prevenire nuove fiamme.

Una misura estrema che potrebbe 'spegnere' parte dell'area circostante a San Francisco, da Oakland a Berkeley, risparmiando però la città del Golden Gate. Nel caso in cui PG&E decidesse di procedere, si tratterebbe del maggiore blackout nella storia dello Stato.

L'azienda ha invitato i suoi clienti e tenersi pronti e organizzarsi per il possibile blackout, mandando su tutte le furie il governatore della California, Gavin Newsom. "Non dovremmo essere a questo punto. Anni e anni di avidità, anni e anni di cattiva gestione e a pagarne il costo sono state le linee di trasmissione. PG&E non ha fatto il suo lavoro" dice. La rabbia di Newsom è in parte legata alla responsabilità di PG&E nell'incendio dello scorso anno in California che ha causato la morte di decine di persone. Un incendio scaturito per problemi alla rete elettrica.

Le fiamme intanto continuano a mangiarsi la contea dei vini di Sonoma, dove altre 50'000 evacuazioni sono state ordinate. Le fiamme hanno già distrutto 10'301 ettari di terreno e solo il 10% è sotto controllo. Le immagini mostrano scene di devastazione, con decine di case bruciate e pompieri intenti a fare il possibile. "È una battaglia dura. A tutti i nostri uomini è stato detto di tenere gli occhi aperti e di cercare di stare al sicuro perché in condizioni come queste, con questi venti, è molto pericoloso essere là fuori" afferma Edwin Duniga, portavoce della California Department of Forestry and Fire Protection.

Secondo CalFire, gli incendi in corso, così come quelli dello scorso anno, hanno a che vedere con il cambiamento climatico, la crescita della popolazione e l'aumento del numero delle case nelle aree più predisposte agli incendi. Un mix che complica l'attività dei pompieri e rende pesante il bilancio per lo stato.

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