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Rod Rosenstein.

Keystone/AP/J. SCOTT APPLEWHITE

(sda-ats)

Il viceministro della giustizia americano, Gerald Rod Rosenstein, ha minacciato di dimettersi dopo che la Casa Bianca lo ha dipinto come il "suggeritore" del licenziamento di James Comey, l'ex direttore dell'FBI.

Lo riporta il Washington Post, secondo cui Rosenstein avrebbe invece raccontato di essere stato convocato dal presidente Donald Trump insieme al ministro Jeff Sessions per studiare il modo in cui silurare Comey.

Il racconto che secondo fonti ben informate avrebbe fatto Rosenstein di fatto coincide con le tante ricostruzioni fatte dai principali giornali sui giorni alla Casa Bianca che hanno preceduto il licenziamento di Comey. Ricostruzioni che dipingono il presidente Trump infuriato per il fatto che il direttore dell'FBI fosse determinato ad andare avanti e ad estendere le indagini sul Russiagate, chiedendo anche maggiori risorse e uomini.

Sulla decisione presa dal presidente si sarebbe quindi diviso lo staff della West Wing, con Steve Bannon e Reince Priebus che avrebbero predicato prudenza cercando di convincere il presidente che la tempistica era sbagliata. La determinazione di Trump di licenziare immediatamente Comey sarebbe stata invece sostenuta, tra gli altri, dal genero Jared Kushner.

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SDA-ATS