Nonostante le accuse di Donald Trump, il ministero del tesoro Usa ha riconosciuto oggi in un rapporto che la Cina non ha svalutato lo yuan per favorire l'export.

Nel rapporto si sostiene che "nessun grande paese partner" ha manipolato la sua moneta nel 2018 e che gli interventi diretti della banca centrale cinese sono stati "limitati".

Il tesoro Usa critica però la mancanza di trasparenza nella politica dei cambi cinese e mette sotto sorveglianza sei Paesi: Cina, Germania, Svizzera, Giappone, India e Corea del Sud.

Parole chiave

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.