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Usa: colpo basso Hillary, Sanders non vincerà nomination

L'ex segretaria di Stato Hillary Clinton e il senatore Bernie Sanders nel 2016, ora i rapporti tra i due sembrano essere cambiati dopo i dubbi espressi da Hillary su una possibile vittoria del senatore del Vemont alle presidenziali democratiche (foto cambiati) KEYSTONE/EPA/CJ GUNTHER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 08 dicembre 2019 - 08:47
(Keystone-ATS)

Dopo aver marchiato come "asset russo" Tulsy Gabbard, una delle candidate presidenziali democratiche, Hillary Clinton entra a gamba tesa anche su uno dei frontrunner, il senatore Bernie Sanders, profetizzando indirettamente che non sarà lui a vincere la nomination.

In un'intervista ad Howard Stern, l'ex segretaria di Stato ha ribadito ieri sera che il suo rivale nella corsa alla Casa Bianca la danneggiò nel duello del 2016 con l'attuale presidente Donald Trump ritardando il suo endorsement dopo la fine delle primarie. "Mi danneggiò, non c'è dubbio su questo".

Ma la frecciata velenosa, quasi vendicativa, è arrivata poco dopo: "spero che non lo faccia di nuovo, con chiunque vinca la nomination. Una volta è sufficiente". Una frase che implica, e non molto sottilmente, che Sanders non sarà il "nominee dem" nel 2020.

La previsione sembra audace, perchè il senatore del Vermont è secondo nei sondaggi nazionali e tra i primi quattro in Iowa e Hampshire, i due Stati dove partono le primarie.

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