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Usa: Facebook verificherà l'identità dei profili virali

Facebook negli Usa vuole verificare i profili molto seguiti (foto d'archivio) KEYSTONE/EPA/SASCHA STEINBACH sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 29 maggio 2020 - 13:30
(Keystone-ATS)

In un nuovo passo contro la disinformazione, Facebook ha reso noto che verificherà l'identità degli utenti che "hanno uno schema di comportamento non autentico" nel loro profilo, e i cui post "iniziano a diventare rapidamente virali negli Stati Uniti".

L'iniziativa, annunciata dai product manager di Facebook Anita Joseph e Michele Paselli, arriva a pochi mesi dalle elezioni presidenziali statunitensi. La mossa fa seguito a quella messa in campo nel 2018, quando la compagnia di Menlo Park ha iniziato a verificare l'identità dei gestori delle Pagine con un'ampia audience.

"Vogliamo che le persone si sentano sicure di capire chi c'è dietro i contenuti che vedono su Facebook. Questo è particolarmente importante quando si tratta di contenuti che raggiungono molte persone", spiegano Joseph e Paselli.

Chi si rifiuterà di verificare la propria identità, o chi si rivelerà avere un'identità che non combacia con il profilo su Facebook, vedrà diminuire la diffusione dei post, evidenziano i manager. Inoltre, se la persona in esame è amministratore di una pagina Facebook, dovrà eseguire il processo di verifica apposito per poter pubblicare nuovi post.

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