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Usa: gay, maggioranza soldati a favore ritiro divieto

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 novembre 2010 - 15:41
(Keystone-ATS)

NEW YORK - La larga maggioranza dei soldati americani, oltre il 70%, sono a favore o indifferenti al ritiro del divieto nei confronti degli omosessuali a prestare servizio nelle forze armate. Lo ha rilevato un sondaggio i cui risultati sono stati pubblicati oggi dal "Washington Post".
Il sondaggio, condotto durante l'estate, ha rilevato che il 70% dei soldati giudica in termini positivi l'eventuale l'abrogazione della legge "don't ask don't tell" (non chiedere, non dire), la legge che vieta l'arruolamento nelle forze armate di una persona dichiaratamente omosessuale.
Il sondaggio è stato condotto attraverso interviste fatte a oltre 400'000 soldati e a 150'000 loro familiari. I risultati - precisa il "Washington Post" - saranno consegnati al presidente Barack Obama entro il 1. dicembre.
Negli Stati Uniti da mesi si discute della possibilità di abrogare la "don't ask don't tell". Lo stesso ministro della difesa, Robert Gates, insieme ad alcuni vertici militari, tra cui il capo degli Stati Maggiori Congiunti, Mike Mukken, si è detto favorevole all'abrogazione, mentre un giudice della California in un recente caso giudiziario ha giudicato la legge "incostituzionale".
L'amministrazione Obama tuttavia ha chiesto e ottenuto di respingere l'incostituzionalità della legge, in attesa che sia il Congresso, e non un giudice, a pronunciarsi per il superamento definitivo della legge.

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