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NEW YORK - Sono arrivati a quota 108 gli istituti di credito falliti nel 2010 negli Stati Uniti. Secondo quanto rileva l'agenzia Blooomberg infatti tre banche sono state chiuse ieri dalle autorità di controllo mentre due in Florida (uno degli stati più colpiti) sono state assorbite dall'istituto di credito dell'Arkansas Home Bancshares.
Sono tutti istituti di medie e piccole dimensioni, comparto particolarmente colpito dalla crisi e che, secondo uno "stress test" condotto ieri dall'FMI, rimane il settore più a rischio del sistema finanziario americano.
I cinque fallimenti costeranno 334,7 milioni di dollari alla FDIC, la società federale di assicurazioni che a fine marzo aveva nei propri registri iscritto interventi in 775 banche con attivi per 431 miliardi di dollari.
La presidente della FDIC, Sheila Bair, stima che i fallimenti nel 2010 supereranno quota 140 quasi tutti di piccole e medie dimensioni.

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SDA-ATS