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Continuano, per la quarta notte consecutiva, le proteste a Ferguson, nel Missouri, per la morte di Michael Brown, il giovane di 18 anni ucciso da un poliziotto sabato scorso. Ieri sera i manifestanti si sono riuniti alla periferia della città protestando contro la polizia."Non sparate", "Nessuna giustizia, nessuna pace", hanno gridato agli agenti. Alcuni di loro hanno lanciato bottiglie contro i poliziotti che hanno risposto con i gas lacrimogeni per disperdere la folla.

I manifestanti lamentano anche del fatto che le autorità hanno deciso di non rendere nota l'identità del poliziotto che ha sparato e ucciso Michael Brown, fatto questo che molti giudicano 'inusuale'. "Lui e la famiglia sono stati minacciati e, anche se non è tutta la comunità, sono minacce che prendiamo sul serio", ha detto il capo della polizia di Ferguson, Thomas Jackson.

I legali della famiglia Brown criticano la decisione sostenendo che le autorità stanno proteggendo uno di loro invece di seguire procedure.

Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente Usa, Barack Obama, che ieri ha definito la morte di Michael Brown "straziante" e ha invitato tutti alla calma.

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SDA-ATS