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NEW YORK - Figurava nel censimento dello scorso anno, e tanto basta: è così un gatto dovrà fare il giurato in un tribunale americano, dov'è stato convocato da un giudice di Boston, negli Stati Uniti, che non ha voluto sentire ragioni.
Stando a quanto scrive il "Daily Mail" online, a nulla è servito che la proprietaria del micetto Sal, Anna Esposito, abbia fatto presente in una lettera che si è trattato di un errore, che il convocato è un micetto, con tanto di certificato del veterinario che spiega che si tratta di un "felino domestico castrato e di pelo corto", e che si presume quindi "incapace di parlare o di capire la lingua inglese". Nulla: il tribunale ha insistito che Sal deve presentarsi come giurato, altrimenti sarà sporta denuncia al Suffolk Superior Crown Court di Boston.
Anna Esposito ha spiegato che nel censimento del 2010 ha iscritto il felino come membro della famiglia, sotto la voce "animali domestici", annullando la casella "cani" e specificando che si trattava di un gatto.
"Quando gli chiederanno il verdetto, colpevole o non colpevole, cosa si aspettano che risponda... miao?", ironizza lei. Il marito Guy a sua volta chiosa: "a Sal piace accoccolarsi sulle mie ginocchia e guardare con me programmi polizieschi, ma nonostante questo non lo credo all'altezza dei compiti di un giurato".

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SDA-ATS