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Usa: Harris, c'è razzismo nel sistema giustizia

La candidata democratica alla vicepresidenza Kamala Harris ha concesso un'intervista alla Cnn KEYSTONE/AP/Carolyn Kaster sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 06 settembre 2020 - 16:09
(Keystone-ATS)

Kamala Harris senza freni: la candidata democratica alla vicepresidenza, in un'intervista alla Cnn, ha parlato di razzismo e interferenze russe sul voto, criticando apertamente anche il presidente Usa Donald Trump.

Trump e il suo ministro della Giustizia William Barr vivono una "realtà differente" quando dicono che non c'è razzismo nel sistema di giustizia americano: negli Stati Uniti ci sono "due sistemi di giustizia", afferma Harris, secondo cui il presidente è stato un "fallimento", un "incompetente" nel gestire la pandemia e la perdita di posti di lavoro.

La candidata dem si è anche espressa sulle violenze avvenute recentemente in Wisconsin. "Non ho tutti i fatti ma, sulla base di quello che visto, ci sono le basi per presentare le accuse" contro gli agenti che hanno sparato alla schiena di Jacob Blake a Kenosha, sostiene Kamala Harris.

A preoccupare la senatrice californiana anche il ruolo della Russia nella politica Usa: "Ritengo che ci saranno interferenze nelle elezioni del 2020, così come ci sono state nel 2016, e che la Russia sarà in prima fila", indica Harris, ammettendo che le interferenze russe potrebbero costare a Joe Biden e Harris la vittoria alle elezioni.

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