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Usa: migliaia a funerale Davis, diventa protesta

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 ottobre 2011 - 09:06
(Keystone-ATS)

Oltre mille persone hanno affollato la chiesa battista di Jonesville, presso Savannah in Georgia, per dare l'estremo saluto a Troy Davis, l'uomo di colore messo a morte dal boia pochi giorni fa.

Un funerale che si è trasformato subito in una manifestazione abolizionista contro la pena di morte. Sulla condanna di Davis, accusato di aver ucciso un poliziotto bianco nel 1989, pendevano tantissimi dubbi. Nelle ore precedenti alla sua morte, tutto il mondo si era mobilitato per salvargli la vita, dal Vaticano all'Unione Europea, dall'Eliseo all'ex presidente Jimmy Carter.

Ma è stato tutto inutile. E oggi, per strada, nella località del profondo sud degli Stati Uniti, la gente ha marciato chiedendo giustizia. In tanti avevano cartelli con la foto di Davis con su scritto:"Troppi dubbi" e "Io sono Troy".

Durante la funzione religiosa, in Chiesa, tutti, lacrime agli occhi, hanno pregato all'unisono: "Preghiamo il Nostro Signore per l'anima e il corpo di Troy Davis, un martire".

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