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USA: no Obama a investimento cinese, azienda gli fa causa

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 ottobre 2012 - 13:35
(Keystone-ATS)

Una società privata cinese, la Ralls Corporation, ha citato in giudizio la Commissione sugli investimenti stranieri negli Stati Uniti (Cfius) - e lo stesso presidente Barack Obama - per avere bloccato, per motivi di sicurezza nazionale, un suo progetto relativo all'installazione di impianti di turbine eoliche nello Stato dell'Oregon.

Secondo quanto riferisce oggi il quotidiano Shanghai Daily, la Ralls ha avviato l'azione legale contro la Cfius il 12 settembre scorso e lunedì scorso ha citato anche lo stesso Obama per avere posto il veto alla realizzazione del progetto. In particolare, il giornale riporta che nella sua decisione Obama ha lamentato una eccessiva vicinanza delle proposte turbine a una locale base militare. Si tratta del primo caso in 22 anni in cui un presidente Usa vieta un'operazione commerciale per motivi di sicurezza nazionale.

Secondo la Ralls, che aveva acquistato lo scorso marzo quattro parchi eolici in Oregon con una capacità combinata di 40 milioni di watt, la decisione dell'amministrazione Usa lede i suoi diritti costituzionali. L'ultima volta che un presidente degli Stati Uniti ha formalmente bloccato un accordo commerciale per motivi di sicurezza nazionale è stato nel 1990, quando l'allora presidente George Bush ha impedito ad una società cinese di aero-tecnologia di acquisire una società statunitense.

In base al provvedimento americano, la Ralls ha adesso 90 giorni per vendere tutti i suoi interessi nei progetti, ma la società ha fatto sapere di non avere alcun piano immediato di disinvestire e anzi di avere fiducia nella giustizia americana.

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