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NEW YORK - La stagione dei bonus si apre a breve negli Stati Uniti e già si prennuncia ricca di polimiche: nonostante gli inviti a ridurli, molte banche si preparano a staccare pesanti assegni che, per alcuni istituti, potrebbero risultare ai livelli degli anni boom.
Il settore è "consapevole che i numeri a sei, sette o otto cifre faranno probabilmente infuriare" l'opinione pubblica, nota il New York Times. E si interroga su come "avvolgere in un manto di moderazione gli assegni": questa preoccupazione ha portato molti istituti a rivedere le pratiche di distribuzione dei compensi, favorendo il pagamento in azioni rispetto ai contanti. Ma negli ultimi mesi - affermano alcuni osservatori - il dibattito si è spostato dall'opportunità di retribuzioni con un mix cash-titoli a quanto è l'ammontare complessivo.
I bonus sono oggetto di crescente scrutinio sia da parte di Washington sia da parte di altre autorità, come il procuratore generale di New York, Andrew Cuomo. "Molti banchieri - spiega il New York Times - temono che gli Stati Uniti, come la Gran Bretagna, possano optare per una tassa sui bonus, in linea con quanto proposto dal democratico Dennis J. Kucinich.
Goldman Sachs si prepara a pagare i propri dipendenti con circa 595.000 dollari ciascuno per il 2009. I dipendenti di JP Morgan riceveranno in media 463.000 dollari.
Secondo John S. Reed, uno dei fondatori di Citigroup, Wall Street non riguadagnerà la fiducia pubblica fino a che non ridurrà in modo serio i bonus. "Non c'è niente che mi lascia intravedere che queste persone abbiano imparato qualcosa dalla crisi", afferma.
L'attenzione è soprattutto puntata su come si muoverà Goldman Sachs, oggetto di forti critiche, le ultime provenienti dall'ex amministratore delegato di AIG, Henry Greenberg, che accusa la banca di essere responsabile del crollo della società assicurativa. Nel 2007 l'amministratore delegato Lloyd Blankfein é stato pagato 68 milioni di dollari, una cifra record a Wall Street, mentre lo scorso anno non ha ricevuto bonus: ora si guarda a quanto incasserà nel 2009, uno degli anni più redditizi della storia della banca.

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SDA-ATS