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"Sono pronto a discutere con i repubblicani, ma dico no allo shutdown e alla minaccia di creare un caos economico": lo ha detto il presidente americano, Barack Obama, nel corso di una conferenza stampa, a proposito di un rischio di default dello Stato. "Quello che chiedo di approvare è il budget dei repubblicani, con i loro livelli di spesa", ha spiegato ribadendo di aver già fatto molti compromessi con la destra.

"Non è possibile minacciare la recessione perché si sono perse le elezioni. Non è così che funziona", ha affermato Obama rivolgendosi ai repubblicani. "È necessario fermare le quotidiane estorsioni ad opera degli estremisti presenti nel partito repubblicano". E ancora: "non tratto fino a che una parte estrema dei repubblicani continuerà a costringere lo speaker della Camera Boehner a porre minacce all'economia americana". E all'indirizzo di Boehner, il presidente ha detto: "basta scuse. Il Congresso vada al voto e riapra lo Stato Federale prima possibile".

"Riaprire il governo, innalzare il tetto del debito, evitare il disastro non è una concessione a me o ai democratici. Questo deve essere molto chiaro", ha sostenuto il presidente dicendosi pronto a "parlare e negoziare su tutto" a patto che ci sia "buona fede". E ciò vuol dire assicurare prima possibile un voto sullo shutdown e scongiurare il default che scatterebbe esattamente tra 200 ore.

"Se il Congresso non è in grado di riaprire lo Stato federale o innalzare il debito per un tempo lungo, potrebbe farlo per un tempo più breve, ma utile per far partire i negoziati", ha detto Obama aprendo su una soluzione dal tempo limitato.

"Come ha detto Warren Buffett, il default sarebbe una bomba nucleare, un'arma troppo orribile per solo pensare di usarla". Con il default dello Stato ci sarebbe "uno shutdown dell'economia" americana, e questo significherebbe andare incontro al rischio di una "nuova e profonda recessione", ha avvertito Obama. Egli ha ricordato che "dobbiamo alzare il tetto del debito perché dobbiamo pagare i nostri debiti, non perché ne facciamo di nuovi. Non c'entra nulla la responsabilità fiscale".

"Lo shutdown sta rovinando la nostra immagine nel mondo; è come dire che noi, l'America, non paghiamo i nostri debiti. È irresponsabile", ha ancora detto l'inquilino della Casa Bianca. "Gli Stati Uniti hanno sempre pagato il conto e continueranno a farlo": è il messaggio di Obama alla Cina e agli altri paesi che hanno espresso grande preoccupazione per il rischio del primo default della storia degli Usa.

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SDA-ATS