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Richiesta di clemenza dell'ultim'ora in Georgia per la prima donna in 70 anni condannata a morte dallo Stato: decine di preti, religiosi, pastori hanno presentato oggi all'ufficio del governatore, Nathan Deal, la richiesta di fermare il boia. L'esecuzione di Kelly Gissender, 47 anni, tramite iniezione letale, è prevista questa sera. A firmare l'appello più di 26.000 persone.

Condannata nel 1997 per l'omicidio del marito insieme al suo amante-complice Gregory Owen, Kelly - secondo l'appello - ha già passato 18 anni in carcere, studiando e laureandosi in teologia.

"Non è una conversione cosiddetta da carcere - ha detto Richard Tolcher, direttore dell'arcidiocesi cattolica di Atlanta -. Gissender è realmente una persona diversa e sincera".

"Siamo in teoria uno Stato cristiano - ha fatto eco il vescovo episcopale di Atlanta, Rob Wright - ma questa esecuzione è pura violenza sponsorizzata dallo Stato".

Le speranze di una clemenza all'ultimo minuto non sono molte: tutte le richieste ed i ricorsi della donna sono stati sinora respinti. Ma colpi di scena possono sempre arrivare: la scorsa settimana, quando Kelly avrebbe dovuto incontrare il boia, una tempesta di neve ha fatto posticipare l'esecuzione a questa settimana. Preghiere sono in corso alla cappella della Emory University.

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SDA-ATS