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USA: pedofilia, arcivescovo Milwaukee, errori nostri non del papa

Questo contenuto è stato pubblicato il 31 marzo 2010 - 16:01
(Keystone-ATS)

WASHINGTON - "Siamo stati noi, autorità civili e religiose del Milwaukee, a sbagliare tra gli anni '70, '80 e '90. Non Roma e il Vaticano tra il 1996 e il 1998". Lo afferma Jerome Listecki, arcivescovo di Milwaukee, chiedendo formalmente scusa e assumendosi a nome dell'arcidiocesi ogni responsabilità nell'ambito dell'inchiesta attorno a Lawrence Murphy, il prete accusato di aver abusato di 200 ragazzi sordomuti.
"Per questo - ha aggiunto rivolgendosi ai fedeli nel corso di una messa alla cattedrale della città - vi chiedo scusa a nome della Chiesa e di questa Arcidiocesi".
La vicenda di padre Murphy, morto nel 1998, era stato al centro nei giorni scorsi di una ricostruzione del New York Times in cui si accusava l'allora cardinale Joseph Ratzinger, in qualità di prefetto della Congregazione per la Dottrina della fede, di aver insabbiato il caso.

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