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Una piattaforma per trivellazioni petrolifere ha rotto i cavi di traino e si è incagliata sulle coste di un'isola disabitata nel golfo dell'Alaska: le squadre di emergenza della Guardia Costiera americana sono pronte, ma non possono intervenire a causa del mare in tempesta.

Si tratta della Kulluk della Shell e a bordo ha un carico di quasi 600 mila litri di carburanti e oli, cosa che fa temere un disastro ambientale per l'isola di Sitkalidak, che si trova proprio davanti al Parco Nazionale Kodiak.

Il portavoce della Guardia Costiera Sam Sacco afferma però che "non ci sono segni di perdite" dalla piattaforma. "Come misura precauzionale, un'operazione di emergenza su vasta scala è stata approntata, ma il fatto è che non ci sono perdite di prodotti chimici in mare".

L'incidente si è verificato ieri, quando le condizioni meteo erano proibitive, ma oggi la situazione è andata lentamente migliorando, con le raffiche di vento che sono scese a circa 60 chilometri l'ora e le onde che però rimangono alte fino a circa nove metri e condizioni simili sono previste anche per domani, tanto che al momento non si prevede che esperti vengano calati sulla piattaforma.

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SDA-ATS