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La "brutalità" dell'Isis e di altri gruppi islamisti come Al Qaeda e Boko Haram è al centro dell'annuale Rapporto sui diritti umani dell'amministrazione statunitense. "Il 2014 - si legge nel report - sarà ricordato per le atrocità commesse da attori non statali".

"I gruppi jihadisti non hanno alcun riguardo né per i diritti umani né per la vita", riferisce il report.

Il documento assegna una pagella dei diritti umani Stato per Stato. In Cina - si legge - "la repressione e la coercizione continuano ad essere la routine". Citate espressamente le violenze in Tibet e nello Xinjiang contro gli uighuri.

L'Iran - si legge ancora - prosegue nella restrizione delle "libertà civili, incluse le libertà di riunione, di stampa, di opinione e religiose".

Le autorità cubane usano "minacce, assalti fisici, intimidazioni". Le detenzioni arbitrarie sono oltre 9mila. Negativo anche il rapporto Usa sulla situazione dei diritti umani in Siria.

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SDA-ATS