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Per la terza volta in un anno, l'appuntamento col boia di un detenuto della Georgia giudicato dai medici disabile mentale è stata rinviata, all'ultimo momento: Warren Hill doveva finire sul lettino nella camera della morte del carcere di Jackson alle 19:00 (locali), ma appena tre ore prima un giudice dello stato ha deciso di dare tempo ad una corte fino a giovedì per esaminare un ultimo ricorso.

Hill è stato giudicato colpevole nel 1992 di aver ucciso un suo compagno di cella nella prigione dove già stava scontando l'ergastolo per l'assassinio della sua ragazza. L'esecuzione della sua condanna alla pena capitale è stata fissata per la prima volta per il 23 luglio di un anno fa e poi sospesa un'ora e mezza prima, quando è stata accolta un'istanza sollevata contro il medicinale utilizzato in Georgia per le esecuzioni, che normalmente viene usato per l'eutanasia degli animali.

E di nuovo, l'esecuzione è stata fissata per lo scorso 19 febbraio, e poi sospesa un'ora prima, quando al condannato era già stata data una dose di sedativo per prepararlo all'iniezione letale. In questo caso la sospensione è stata decisa da una Corte d'appello federale per avere più tempo per esaminare più a fondo la teoria della difesa secondo cui l'esecuzione sarebbe stata incostituzionale, poiché nel 2002 la Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che "le persone con ritardi mentali dovrebbero categoricamente essere escluse dalle esecuzioni".

Secondo varie perizie mediche, Hill ha un quoziente intellettivo di solo 70, e anche tre psichiatri forensi che avevano testimoniato sostenendo che il suo ritardo mentale non era così grave da evitargli la pena capitale hanno fatto marcia indietro, affermando in una dichiarazione scritta che la loro valutazione dell'imputato era stata "affrettata".

L'alta Corte ha però lasciato agli stati dell'Unione l'onere di fissare i parametri per potere di decidere se un condannato abbia ritardi tali da evitargli la pena capitale, e la Georgia afferma che le disabilità mentali dei condannati devono essere provate "oltre ogni ragionevole dubbio", una formula che molti esperti giudicano pressochè insormontabile.

Questa volta la mano del boia è stata fermata in virtù di un appello presentato in un tribunale della Georgia contro la recente legge che consente allo stato di acquistare in segretezza i medicinali da usare per le esecuzioni capitali. Si tratta però di una sospensione di appena tre giorni.

Giovedì, se non ci saranno sorprese - è inoltre sempre possibile un intervento in extremis della Corte Suprema - Warren Hill è atteso ancora una volta nella camera della morte

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SDA-ATS