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SYDNEY - Un aereo australiano di soccorso ha ritrovato sana e salva Abby Sunderland, la sedicenne velista statunitense dispersa ieri nell'Oceano indiano in tempesta, e i soccorritori hanno potuto parlarle.
Lo ha confermato un portavoce dell'Authority australiana della sicurezza marittima, Mick Kinley, precisando che l'imbarcazione Wild Eyes (Occhi selvaggi) non si è rovesciato ma è disalberato e sembra che la chiglia si sia distaccata.
"Le è stato detto che l'aiuto è in arrivo e dalla voce sembra che sia in buona salute", ha detto Kinley in una conferenza stampa a Canberra. "Dovrà restare lì finché un battello francese la raggiungerà, fra circa 24 ore". Le condizioni meteo nell'area sono migliorate ma restano difficili, ha aggiunto, con venti forti e onde di sei metri.
La giovane è stata localizzata da un Airbus A330 della Qantas inviato da Perth per le ricerche in un'area a 3.600 km dalla costa occidentale dell'Australia. Abby era salpata da Los Angeles il 23 gennaio scorso nel tentativo di diventare la persona più giovane a compiere il giro del mondo in solitario e senza scalo, ma aveva dovuto rinunciarci dopo una tappa obbligata a Città del Capo, in Sudafrica, per una serie di riparazioni.
La sua impresa aveva suscitato le critiche di molti nella comunità velistica secondo cui la rotta era troppo rischiosa, perché si sarebbe trovata nell'Oceano Indiano durante il turbolento inverno australe.

SDA-ATS