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NEW YORK - Nuove armi sono in arrivo per la lotta ai danni provocati al Dna dai raggi ultravioletti del sole, che causano i tumori della pelle, come il melanoma. Un gruppo di ricercatori ha scoperto il funzionamento dell'enzima fotoliasi, presente nelle piante e negli animali ma non nei mammiferi placentati, come l'uomo, che è capace di riparare il Dna danneggiato dal raggi nocivi, attraverso una serie di veloci reazioni chimiche.
I ricercatori della Ohio State University hanno pubblicato il risultato del loro lavoro su "Nature". Nel corso della ricerca, guidata da Dongping Zhong, è stata osservata la capacità dell'enzima fotoliasi di "iniettare" un singolo elettrone e un protone in corrispondenza del punto in cui il filamento di Dna è stato danneggiato, per riportarlo all'integrità nell'arco di pochi miliardesimi di secondo.
L'esistenza dell'enzima fotoliasi era già nota nella comunità scientifica ma solo ora si è compreso il suo meccanismo d'azione e da questo momento, secondo Dongping Zhong, "è possibile pensare alla progettazione di lozioni e farmaci che proteggano dalla radiazione solare meglio di quelli attuali".

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SDA-ATS