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Durante l'udienza preliminare sulla strage al cinema di Aurora, in Colorado, stanno emergendo nuove prove contro James Holmes, il 25enne accusato di aver ucciso dodici persone e di averne ferite altre 70 alla prima dell'ultimo film di Batman, il 20 luglio scorso.

L'ex studente, secondo gli investigatori, aveva lasciato nel suo appartamento diverse sostanze esplosive, tra cui vasi con proiettili e un improvvisato napalm. Inoltre - secondo la testimonianza di Garrett Gumbinner dell'FBI - c'erano contenitori con glicerina e un "tripwire" (un filo per far scattare una sorta di bomba artigianale) che avrebbero dovuto provocare l'incendio di un tappeto imbevuto di benzina.

Lo stesso Holmes ha poi spiegato - riporta la CNN - di aver lasciato uno stereo portatile all'esterno dell'appartamento, e accanto a questo un telecomando per controllare gli esplosivi posti all'interno della casa. Non è ancora chiaro se tale dispositivo sia stato trovato dagli agenti.

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SDA-ATS