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Usa: Twitter "corregge" per la prima volta Trump, ira tycoon

Twitter corregge per la prima due cinguettii del presidente USA Donald Trump con l'indicazione "verificare i fatti". KEYSTONE/AP/Evan Vucci sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 27 maggio 2020 - 07:50
(Keystone-ATS)

E' scontro frontale fra Donald Trump e Twitter, la piattaforma social che il tycoon, forte dei suoi 80 milioni di follower, usa come strumento di propaganda, arma contro i nemici e megafono dei suoi annunci.

La società di San Francisco ha osato per la prima volta "correggere" il presidente USA, per l'esattezza due cinguettii in cui Trump evocava il rischio di frode elettorale dopo che il governatore della California Gavin Newsom ed altri suoi colleghi democratici hanno introdotto o stanno valutando la possibilità del voto per posta a causa del coronavirus.

La compagnia ha segnalato i due tweet con l'avviso di "verificare i fatti" e un link in cui si spiega che le dichiarazioni del tycoon sono prive di fondamento, secondo la Cnn, il Washington Post e altri media. Un portavoce di Twitter ha riferito che i tweet di Trump "contengono informazioni potenzialmente fuorvianti sui processi di voto e sono stati contrassegnati per fornire un contesto aggiuntivo".

Lo "schiaffo" di Twitter arriva poche ore dopo che la stessa società si era rifiutata di cancellare i tweet in cui il presidente rilanciava la teoria cospirativa secondo cui l'ex deputato e ora conduttore di Msnbc, Joe Scarborough, suo acerrimo critico, potrebbe aver giocato un ruolo nella morte nel 2001 di una ex collaboratrice parlamentare, Lori Klausutis. La richiesta di rimuovere i cinguettii era stata avanzata dal vedovo della donna.

L'ira di Trump si è sfogata subito sulla stessa piattaforma, con accuse pesanti. "Twitter sta interferendo nelle elezioni presidenziali 2020. Stanno dicendo che la mia dichiarazione sul voto per posta, che porterà ad una massiccia corruzione e alla frode, non è corretta, basandosi sul fact-checking delle Fake News Cnn e del Washington Post", ha twittato. "Twitter sta completamente sopprimendo la libertà di parola ed io, come presidente, non consentirò che accada!", ha aggiunto.

Non è la prima volta che il tycoon rivendica la piena libertà di parola sui social, insofferente ad ogni regola, anche quando si tratta di mettere un argine alle fake news o ad affermazioni fuorvianti, come sono spesso le sue.

Twitter finora si è sempre difesa sostenendo di non poter rimuovere o censurare i leader politici perché l'opinione pubblica ha il diritto di conoscere e valutare ogni loro dichiarazione. Ma evidentemente ora la compagnia, incalzata ripetutamente da più parti, sta aggiustando il tiro in una battaglia che si annuncia rovente.

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