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Un giudice della California ha stabilito che un ragazzino di dodici anni che nel maggio del 2011 (quando aveva dieci anni) ha sparato al padre neonazista, uccidendolo, è responsabile di omicidio di secondo grado, cioè con qualche attenuante.

Il magistrato ha ritenuto che il teenager di Riverside "sapeva cosa stava facendo" quando ha sparato a bruciapelo al genitore, Jeff Hall, 32 anni, mentre dormiva sul divano di casa. E l'uccisione è stata premeditata. Hall era il leader del movimento Nazional Socialista. L'avvocato della difesa ha affermato che il suo cliente è cresciuto in un ambiente violento, dove ha imparato che era lecito ammazzare le persone che rappresentavano una minaccia.

Il ragazzino ha detto in un'intervista videoregistrata con la polizia che non pensava di finire nei guai, perché aveva visto un episodio di "Criminal Minds", in cui un bambino ha ucciso un padre violento, e non era stato arrestato. Secondo quanto riportato da fonti di stampa, il dodicenne potrebbe essere condannato alla permanenza in un centro di detenzione giovanile fino all'età di 23 anni.

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SDA-ATS