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Si accentua la frattura in Wisconsin tra il governatore, Scott Walker, e i manifestanti che per il sesto giorno consecutivo hanno occupato il Campidoglio statale per protestare contro un suo provvedimento.

Walker, un repubblicano, ha ribadito oggi in un'intervista alla Fox che non si lascerà "intimidire" e che continuerà a restare sulle sue posizioni. Ritiene "giusto" il provvedimento presentato alla Camera locale, che prevede tagli dei salari di gran parte dei dipendenti pubblici dello Stato senza consentire loro di avviare una contrattazione collettiva. "Continueremo a mantenere questa posizione per tutto il tempo necessario, perché in definitiva è la cosa giusta da fare" ha dichiarato Walker, fortemente appoggiato sia dai Repubblicani, sia dagli esponenti del Tea Party.

Dal canto loro i manifestanti, sostenuti dal partito Democratico e dai sindacati, per il sesto giorno consecutivo hanno continuato con l'occupazione del Capitol. Ieri intorno al Campidoglio di Madison, dove ha sede la Camera statale del Wisconsin, si erano radunate quasi 70 mila persone, per due manifestazioni contrapposte: una contraria al provvedimento di tagli voluto dal governatore Walker, alla quale ha aderito la stragrande maggioranza di manifestanti; l'altra a sostegno del provevdimento, e ha visto sfilare molti aderenti del Tea Party.

Le due manifestazioni si sono svolte l'una accanto all'altra in modo pacifico, senza che tra i manifestanti vi fosse un solo punto condiviso.

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SDA-ATS