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Usa 2012: Obama attacca repubblicani, difendono i più ricchi

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 gennaio 2012 - 08:28
(Keystone-ATS)

Obama all'attacco dei repubblicani il giorno dopo la netta vittoria di Mitt Romney nelle primarie del New Hampshire. "Vogliono difendere i ricchi a tutti i costi", ha affermato il presidente statunitense intervenendo a Chicago dove ha visitato per la prima volta il quartier generale della sua campagna elettorale e partecipato ad alcuni eventi per la raccolta fondi.

L'inquilino della Casa Bianca ha quindi puntato il dito sulla deriva del Grand Old Party (GOP) che, a suo dire, è ostaggio delle posizioni della destra più estremista e populista, come quella dei Tea Party. Posizioni che si traducono in un'ostruzionismo fine a sé stesso all'interno del Congresso. Ostruzionismo contro quei provvedimenti con cui l'amministrazione Obama vorrebbe rilanciare l'economia e l'occupazione, oltre che risanare il bilancio.

"Loro si batteranno fino all'ultimo respiro per proteggere i regali fiscali fatti agli americani più agiati", ha denunciato Obama, sottolineando invece i suoi sforzi per cercare di far contribuire i più ricchi, con l'obiettivo di sostenere le fasce più vulnerabili della popolazione, quelle che soffrono a causa della crisi e della disoccupazione, compresa la classe media.

Per Obama i repubblicani vogliono uno Stato in cui vengano completamente eliminati gli investimenti pubblici nell'economia e nel settore delle infrastrutture. "È una visione che non ci appartiene", ha sottolineato il presidente, respingendo con forza "l'idea di un'economia in cui ognuno pensa per sé".

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