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Il candidato repubblicano alla casa Bianca, Mitt Romney, getta sul tavolo della campagna elettorale la "carta di Dio".

Parlando a un comizio elettorale nello stato chiave della Virginia accanto al telepredicatore evangelico Pat Robertson, Romney, passato in svantaggio nei sondaggi su Barack Obama negli ultimi giorni, ha gridato alla folla: "Io non toglierò mai Dio dal nostro programma. Non toglerò mai Dio dal mio cuore. Noi siamo una nazione nobilitata da Dio".

Romney ha inteso fare un indiretto riferimento polemico al fatto che dal programma dei democratici uscito dalla recente convention di Charlotte fosse sparito ogni riferimento a Dio, che invece era presente nel programma di Obama del 2008, oltre che a Gerusalemme come capitale d'Israele. L'ex governatore del Massachusetts ha anche asserito, con un'allusione, che i democratici intendono far sparire dalle banconote la storica scritta "In God We Trust" (In Dio confidiamo).

Di fonte alla platea della Virginia, Romney si è spinto oltre, cercando di fare breccia nell'elettorato della destra cristiana, presentandosi come colui che "si impegna per una nazione...conscio che noi, il popolo americano, abbiamo ricevuto i nostri diritti non dal governo, ma da Dio stesso".

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SDA-ATS