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Usa 2012:Santorum, donne violentate non devono abortire

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 gennaio 2012 - 19:45
(Keystone-ATS)

"Le donne violentate non devono interrompere la gravidanza, quel bambino è comunque un dono, 'terribile', di Dio". Rick Santorum, il candidato cattolico ultraconservatore alla nomination repubblicana, rimane irremovibile sulla sua posizione riguardo all'aborto, che vorrebbe mettere al bando con un emendamento costituzionale.

Anche se di mezzo c'è una violenza sessuale.

Durante un'intervista con Piers Morgan, giornalista e conduttore della rete televisiva Cnn, Santorum ha detto che le donne non dovrebbero rinunciare a dare la vita, neppure se si tratta di un bambino frutto di uno stupro.

"L'approccio giusto è trarre il meglio da questa situazione, proteggere la creatura e accettare ciò che Dio vi ha dato", ha detto l'ex senatore della Pennsylvania. E quando il cronista della Cnn gli ha chiesto cosa farebbe se di mezzo ci fosse sua figlia, Santorum ha risposto che anche a lei consiglierebbe la stessa cosa.

"Se mia figlia rimanesse incinta in seguito ad una violenza le direi di tenere il bambino", ha dichiarato il candidato alla nomination del Gop, scatenando non poche polemiche. Secondo l'ex senatore di origini italiane infatti, per quanto orribile sia il modo in cui quella creatura è stata concepita, ucciderla potrebbe rovinare anche la vita della futura madre, perchè - ha detto - "quello sarà sempre suo figlio".

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