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Il candidato repubblicano alla vicepresidenza, Mike Pence (foto d'archivio).

KEYSTONE/AP/NATI HARNIK

(sda-ats)

Il divieto di ingresso negli Stati Uniti agli immigrati provenienti da Paesi "a rischio terrorismo" deve comprendere non solo i cittadini musulmani, ma anche ebrei e cristiani.

È quanto emerge dal ragionamento del candidato repubblicano alla vicepresidenza, Mike Pence, intervenuto a una trasmissione radiofonica.

"La nostra sicurezza nazionale e l'Fbi hanno detto che ci sono Paesi come la Siria, da cui stanno arrivando immigrati attraverso il programma per i rifugiati e altro, dove semplicemente non sappiamo di sicuro chi sono queste persone - ha affermato il governatore dell'Indiana - Quindi sospendere tale programma da quegli Stati è nel migliore interesse per la sicurezza del nostro popolo".

E alla domanda se oltre ai musulmani il bando si dovrebbe estendere anche a cristiani ed ebrei, l'aspirante numero due di Donald Trump ha ribadito che il divieto temporaneo deve essere basato sul Paese di provenienza, dunque non sulla religione.

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SDA-ATS