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Il presidente egiziano Abdel Fattah El Sisi.

KEYSTONE/EPA/KHALED ELFIQI

(sda-ats)

Il presidente egiziano, Abdel Fattah El Sisi, arriva oggi a Washington, per una visita di cinque giorni che prevede lunedì un incontro con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

È la prima visita ufficiale di un presidente egiziano alla Casa Bianca dal 2010, quando Hosni Mubarak incontrò Barak Obama, a margine di un'Assemblea generale dell'Onu.

Secondo l'agenzia Mena, Sisi incontrerà domani il capo della Banca mondiale, Jim Yong Kim, il segretario di Stato degli Usa, Rex Tillerson, e il ministro della difesa James Mattis. Dovrebbe inoltre partecipare a una tavola rotonda con i capi di società americane che stanno investendo in Egitto o che hanno annunciato di volerlo fare.

Nel colloquio con Trump si prevede che Sisi esamini una serie di argomenti di interesse bilaterale e regionale: dalla lotta al terrorismo, e in particolare all'autoproclamato Stato islamico (Isis), alle crisi e i conflitti in Siria, Iraq, Libia e Yemen, ai temi della stabilità politica ed economica nella regione mediorientale.

Uno dei punti prioritari in discussione dovrebbe essere anche la questione palestinese, secondo quanto lo stesso Sisi ha annunciato durante un recente incontro con il presidente dell'Autorità palestinese, Mahmoud Abbas (Abu Mazen). Il riferimento è all'iniziativa di pace araba che insiste sul ritiro di Israele dai territori occupati palestinesi ai confini precedenti alla guerra del 1967.

Il presidente egiziano è stato il primo capo di uno stato arabo a felicitarsi al telefono con Trump per la sua elezione il 9 novembre, invitandolo poi al Cairo. In gennaio il presidente statunitense ha comunicato a Sisi, in una telefonata, l'impegno della sua amministrazione a mantenere gli aiuti militari all'Egitto previsti dagli accordi di Camp David del 1979.

SDA-ATS

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