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Usa-UBS: partiti chiedono di fare piena chiarezza

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 gennaio 2010 - 12:41
(Keystone-ATS)

BERNA - Dopo la sentenza del Tribunale amministrativo federale (TAF) contro la decisione della FINMA di consegnare alle autorità americane i dati relativi a circa 300 clienti di UBS, si fa sempre più forte la pressione dei partiti sul Consiglio federale e avanza l'idea di creare una Commissione parlamentare d'inchiesta (CPI). Si è appreso intanto che la Commissione della gestione delle Camere federali si occupa già del caso.
Una CPI potrebbe trovare l'appoggio anche di una maggioranza borghese nel Consiglio degli Stati, ha affermato oggi il senatore PPD turgoviese Philipp Stähelin in un'intervista al "St. Galler Tagblatt". È giunto il momento di chiarire "a fondo" come sono avvenuti i fatti, ha affermato Stähelin. "Anche tra i radicali ho sentito che ci sono persone che ritengono che sia giunto il momento", ha aggiunto.
La creazione di una CPI è stata chiesta da UDC, PS e Verdi. Sul "Blick", anche Simonetta Sommaruga, consigliera agli Stati socialista bernese, sostiene la necessità di creare una CPI, per chiarire cosa sia successo tra Consiglio Federale, UBS e FINMA, l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari.
"Non bisogna essere un chiaroveggente per costatare che Consiglio federale e FINMA si sono lasciati manipolare dall'UBS", ha affermato il presidente dell'UDC Toni Brunner in un'intervista alla "Aargauer Zeitung".

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