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Comparendo per la prima volta sul palco insieme al fratello Jeb per sostenerlo nella corsa alla Casa Bianca, l'ex presidente George W. Bush ha attaccato indirettamente in Sud Carolina l'outsider Donald Trump.

"Capisco che gli americani siano arrabbiati e frustrati, ma non abbiamo bisogno di qualcuno nella sala Ovale che rifletta e infiammi la nostra rabbia e la nostra frustrazione", ha ammonito.

Una risposta alle ripetute critiche di Trump, che ha accusato non solo Jeb di essere debole e inefficiente, ma anche il fratello per aver scatenato la guerra in Iraq e subito l'attacco delle Torre gemelle.

George W Bush non ha glissato neppure sull'11 settembre, raccontando nel dettaglio dove si trovava al momento dell'attacco e ringraziando i soldati che hanno combattuto nelle due guerre che lui iniziò in risposta all'aggressione terroristica.

"La nazione vuole un leader forte", "è necessario nominare un candidato che vinca in novembre" e "Jeb ha l'esperienza e il carattere per essere un buon presidente", ha aggiunto in un raduno a North Charleston alla vigilia delle primarie repubblicane in South Carolina.

È la prima volta che l'ex presidente George torna sulla scena politica da quando ha lasciato la Casa Bianca nel 2008, preferendo ritirarsi nel suo ranch in Texas, dedicarsi alla pittura e assumere il ruolo di 'vecchio saggio' del partito repubblicano. Stasera, accompagnato dalla moglie, ha difeso energicamente la sua eredità e lanciato il fratello che "vede un domani migliore".

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SDA-ATS