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BERNA - Oltre la metà delle gallerie stradali svizzere non soddisfa le norme di sicurezza più recenti. Per rimediarvi, l'Ufficio federale delle strade (USTRA) ha varato un programma di risanamento che, fino al 2020, richiederà una spesa complessiva di 1,2 miliardi di franchi. Gli interventi più importanti verranno effettuati tra il 2012 e il 2016.
A seguito dei devastanti incidenti avvenuti nel 1999 e nel 2001 nei tunnel stradali del Monte Bianco, dei Tauri e del San Gottardo, gli sforzi volti a migliorare la sicurezza si sono moltiplicati in tutta Europa. Gran parte di queste misure sono state in seguito attuate, ciò che ha reso le gallerie elvetiche tra le più sicure al mondo, ha indicato oggi in una conferenza stampa a Berna il direttore dell'USTRA, Rudolf Dieterle.
Tuttavia, da un indagine conclusasi nel 2008, è emerso che 126 dei 220 tunnel della rete stradale non adempiono, o solo in parte, alle nuove norme entrate in vigore nel 2004. In 58 casi a porre problemi è la ventilazione. In 63 gallerie le vie di fuga devono essere adattate e in 59 è la segnaletica a far difetto. Infine, 27 tunnel non soddisfano i criteri in materia di approvvigionamento energetico.
I lavori di ammodernamento sono già iniziati e dureranno fino al 2020. Durante il picco previsto a partire dal 2012, i costi annui ammonteranno mediamente a 150 milioni di franchi e saranno finanziati dal Parlamento attraverso un credito speciale a favore del traffico stradale. L'USTRA ha fissato le priorità di questo programma di lavori. In testa figurano naturalmente le gallerie stradali che richiedono i risanamenti maggiori e più urgenti.
Gli obiettivi sono duplici, ha sottolineato il capo della divisione Infrastruttura stradale dell'USTRA, Jürg Röthlisberger. Da un lato, si vuole prevenire le situazioni critiche che costituiscono una minaccia per la vita umana, l'ambiente e le installazioni; dall'altro ridurre le conseguenze in caso di incidenti. "Chi si trova in un tunnel, deve sapere come può salvarsi", ha sottolineato.
Tra le misure proposte dall'USTRA rientrano pure gli impianti di esercitazione di Balsthal (SO) e Lungern (OW), che consentono agli addetti ai lavori di perfezionare le loro tecniche di intervento in caso di incendi in galleria, ha aggiunto Röthlisberger. La Confederazione ha partecipato alla realizzazione di questi centri, inaugurati lo scorso autunno, investendo circa 30 milioni di franchi.
Infine, un altro dato interessante: il numero di incidenti avvenuti all'interno dei 220 tunnel svizzeri è più basso rispetto a quelli verificatisi a cielo aperto. Nel traforo del San Gottardo - con 16,918 chilometri la galleria autostradale più lunga della Svizzera - il numero di sinistri è diminuito drasticamente dal 2002 e ciò nonostante i 16'835 veicoli che transitano in media ogni giorno in entrambe le direzioni.

SDA-ATS