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Raiffeisen continua a crescere: nel primo semestre il gruppo ha realizzato un utile di 395 milioni, in aumento dell'8,7% su base annua. Per la prima volta la banca ha inoltre superato la soglia di 200 miliardi a livello di bilancio e di patrimoni amministrati.

In un comunicato odierno il terzo principale istituto del paese giudica "eccellenti" i dati della prima parte dell'anno. Nonostante le impegnative condizioni macroeconomiche generali, i ricavi sono saliti del 7,9% a 1,51 miliardi, mentre i costi hanno subito un incremento del 5,3% a 913 milioni, con un numero di posti a tempo pieno rimasto stabile a circa 9000. L'utile lordo si è così attestato a 597 milioni (+12%).

Come altri istituti, anche Raiffeisen nel periodo in rassegna ha beneficiato del maggior volume di transazioni, con un aumento del risultato delle operazioni in commissione e da prestazioni di servizio, nonché delle operazioni di negoziazione. Pilastro del gruppo rimangono però le operazioni su interesse e anche in questo segmento è stata registra una crescita.

Rispetto a fine dicembre i crediti ipotecari sono progrediti del 2,5% a 154,6 miliardi, mentre i prestiti alla clientela mostrano un aumento del 2,1% a 162,1 miliardi. Gli averi dei clienti hanno raggiunto 148,3 milioni (+3,1%), mentre gli attivi in gestione sono arrivati a 200,3 miliardi (+1,6%), per una somma di bilancio di 201,3 miliardi (+6,7%).

Il gruppo soddisfa facilmente e senza ulteriori misure le disposizioni normative attinenti ai fondi propri anche per quanto riguarda la rilevanza sistemica, afferma la banca. La base di capitale è stata rafforzata. In maggio l'agenzia Moody's ha aumentato di un livello il rating dei depositi per Raiffeisen, portandolo a Aa2: ha così confermato il giudizio che vuole la società essere uno degli istituti bancari senza garanzia statale più sicuri, si legge nella nota.

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SDA-ATS