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V-Zug: primo giorno di contrattazioni alla Borsa svizzera

Il produttore di elettrodomestici è il numero uno sul mercato elvetico ma poco conosciuto all'estero. Keystone/GAETAN BALLY sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 25 giugno 2020 - 18:15
(Keystone-ATS)

Scorporata dal gruppo Metall Zug, V-Zug ha fatto oggi il suo debutto alla Borsa svizzera. La scissione è volta a spingere l'internazionalizzazione del produttore di elettrodomestici, numero uno sul mercato elvetico ma poco conosciuto all'estero.

Il titolo ha chiuso a 78.15 franchi, il 10,07% in più dell'apertura (72.00 franchi), valorizzando la società a circa 502,5 milioni. Rispetto al puro valore contabile dell'impresa, pari a 351 milioni, si tratta di un incremento del 43,2%. In giornata l'azione ha toccato un massimo di 80.92 franchi.

La fissazione del prezzo non è avvenuta a priori tramite un'offerta pubblica iniziale o l'esercitazione di un diritto privilegiato di sottoscrizione: V-Zug rimane per quasi il 30% di proprietà di Metall Zug, mentre per quanto riguarda la quota restante i detentori di azioni di serie A di Metall Zug hanno avuto diritto a un titolo della V-Zug Holding, mentre per i valori di serie B il rapporto è di uno a dieci.

Metall Zug è un conglomerato industriale con un organico di circa 2'000 dipendenti in tutto il mondo, le cui origini possono essere fatte risalire al 1887 e che oggi è attivo in sei comparti che vanno dai dispositivi medici agli elettrodomestici, ma che vuole diventare una pura holding. I dipendenti sono circa 5'000. Nel 2019 ha conseguito un utile di 29 milioni di franchi su un fatturato di 1,2 miliardi, di cui circa 550 milioni generati dal produttore di elettrodomestici attivo da oltre un secolo.

Concernente la pandemia di Covid-19, V-Zug ha comunicato ieri di essere stata relativamente risparmiata dalla crisi, anche se conseguenze ci sono state a livello di produttività. Gli effetti a medio e lungo termine non possono essere stimati per il momento.

Quello di V-Zug è il secondo sbarco sul mercato di Zurigo quest'anno dopo quello del 12 giugno di Ina Invest Holding, società immobiliare zurighese nata da uno scorporo del colosso della costruzione Implenia.

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