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Oggi è addirittura considerato "politicamente scorretto" trascorrere le vacanze a casa o nella propria regione, mentre è proprio quello che si dovrebbe fare: lo sostiene Niko Paech, economista e ricercatore in materia di finanza e benessere.

Il ricercatore si scaglia contro l'idea comunemente promossa di una svolta energetica e di una crescita sostenibile.

Le persone che trascorrono le loro ferie senza bruciare kerosene perdono di status sociale, constata il professore tedesco in un'intervista pubblicata da "20 Minuten". Questo perché viviamo in un mondo in cui a stabilire la propria immagine non è solo il reddito, la professione o i beni di consumo mostrati, bensì anche il grado di globalizzazione della propria esistenza. "Devo volare sufficientemente spesso e descrivere esperienze da tutto il mondo, altrimenti non sono importante", sintetizza Paech.

Secondo l'esperto però non si scappa: se si vuole fare sul serio nella protezione del clima bisogna abbandonare gli attuali standard di mobilità. "I voli aerei producono il massimo danno al clima che un singolo individuo può provocare legalmente", sostiene.

Per Paech dovrebbe contare il bilancio totale individuale delle risorse utilizzate: una persona potrebbe quindi ridurre consumi, carne, spazio abitativo e uso d'elettronica per poi, attraverso tale risparmio, "guadagnarsi" vacanze negli Usa dopo 5 o 10 anni.

"È una chimera pensare di poter proteggere l'ambiente con prodotti e tecnologie sostenibili, senza ridurre le proprie esigenze di realizzazione personale", sostiene il docente dell'università di Oldenburg. Sarebbe come dimagrire e nel contempo mangiare il doppio.

La crescita cosiddetta verde o qualitativa si basa su provvedimenti che a loro volta necessitano di energia. Spesso inoltre i problemi sono solo spostati nel tempo: è il caso secondo Paech della svolta energetica tedesca.

Per lo specialista si tratta invece di affrontare seriamente il tema di un'economia senza crescita. Nel suo libro "Befreiung vom Überfluss - Auf dem Weg in die Postwachstumsökonomie" (liberazione dal superfluo: sulla strada di un'economia del dopo-crescita) propone fra l'altro un modello in cui invece che lavorare 40 ore per essere retribuiti in denaro si riduce il tempo a 20 ore: il rimanente viene impiegato per la produzione autonoma di cibo, per l'artigianato e l'istruzione.

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SDA-ATS