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L'UDC vallesana ha lanciato oggi un'iniziativa popolare legislativa per vietare il copricapo nella scuola pubblica del cantone: l'obiettivo è volto chiaramente a colpire chi porta il velo e si chiede all'esecutivo di legiferare in materia.

Gli autori dell'iniziativa riprendono un identico postulato UDC respinto con 63 voti a 56 nel marzo 2014 dal parlamento cantonale. "Non è possibile vietare berretti e altri copricapo in classe e nel contempo autorizzarne altri con il pretesto della religione", ha dichiarato Jérôme Desmeules, vice-presidente del comitato d'iniziativa.

La proposta non riguarda particolarmente i berretti, che gli allievi devono togliere in aula, ma il velo, che rappresenta una rivendicazione di tipo comunitario", rileva il co-presidente del comitato d'iniziativa Jean-Luc Addor. Il velo - aggiunge - è un simbolo religioso "che non trova posto nelle scuole vallesane", in quanto nel cantone "la scuola non è laica e i valori cristiani conservano la loro priorità".

Al di là dell'aspetto religioso, l'iniziativa vuole imporre le stesse regole a tutti, senza distinzione di sesso, origine sociale o culturale, ha affermato Franz Ruppen, altro co-presidente. A suo avviso, il velo rappresenta l'espressione di un'identità culturale, di un "islam politico" e non è perciò contrario alla libertà di credenza.

L'iniziativa, rilevano i promotori che hanno un anno per raccogliere 4000 firme, ha anche lo scopo di suscitare un dibattito generale sull'islam nella società elvetica.

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SDA-ATS