Le coltivazioni di albicocche in Vallese hanno dovuto lottare contro il gelo negli ultimi giorni. Gli interventi dei coltivatori hanno però dato i loro frutti e i danni sembrano decisamente limitati.

La notte più fredda è stata quella fra martedì e mercoledì, con il termometro che si è fermato a meno quattro gradi. "Gli albicocchi in fiore sono i più vulnerabili", ha spiegato a Keystone-ATS Olivier Borgeat, Segretario generale dell'Interprofessione frutta e verdura del Vallese (IFELV).

Dopo un primo bilancio, l'ansia e lo stress hanno lasciato spazio al sollievo: "Ci sono solo pochi danni in alcune zone". Anche se le previsioni meteo per i prossimi giorni sembrano clementi, si tratta di rimanere vigili. Il rischio di gelate è infatti presente fino a metà maggio.

Uno dei metodi per contrastare il gelo è agire con dell'acqua. Anche se sembra un controsenso, la trasformazione dell'acqua in ghiaccio sprigiona calore che protegge i frutti. Un altro sistema è quello di mettere delle candele sotto gli alberi. Senza questo tipo di interventi negli ultimi giorni i danni sarebbero stati importanti.

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