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Tagli alle pensioni, che il Governo greco non ritiene utili a stabilizzare il Paese, moratoria sulla confisca delle prime case, che per il Governo creerebbe nuovi poveri, avanzo primario.

Queste le "differenze per cui non c'è accordo" con l'Ue, "ma ci dobbiamo concentrare su come raggiungerlo perché non c'è alternativa": così il ministro delle finanze greco Varoufakis.

"Abbiamo un problema di liquidità perché la Grecia sta finanziando il debito con le sue risorse e invece, da accordi esistenti, andrebbe rifinanziato con gli aiuti", ha continuato Varoufakis, che non ha voluto precisare l'entità del problema finanziario di Atene.

Da parte sua il presidente dell'Eurogruppo Dijsselbloem ha affermato: "È stata una discussione molto critica, abbiamo fatto un accordo due mesi fa, ora credevamo di poter prendere una decisione, ma invece siamo molto lontani e quindi sì, è stato un dibattito molto critico".

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SDA-ATS