Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

È latinoamericano, si chiamerà Francesco, due prime volte nella storia dei papi. Non è troppo giovane, 77 anni, è gesuita. È Jorge Mario Bergolio: è la novità regalata alla Chiesa dalla decisione senza precedenti da molti secoli di un papa, Benedetto XVI, di rinunciare al pontificato.

E al papa-emerito, papa Francesco ha rivolto il suo ringraziamento insieme al popolo di Roma, che si è affacciato a salutare dopo che il protodiacono Jean Louis Tauran, con voce un po' tremante, aveva già annunciato al mondo la sua elezione e il nome che prenderà da papa.

Vestito di bianco, l'arcivescovo di Buenos Aires, ha rivolto al popolo un discorso breve e un invito alla preghiera. Anzi, prima della benedizione ha chiesto preghiere dal suo popolo per il "vescovo di Roma" e la piazza si è fermata a pregare, così che prima della benedizione, San Pietro, fino a quel momento vociante e festosa, si è raccolta in silenzio.

La elezione rapida, aveva indotto molti a pensare che il prescelto fosse l'italiano Angelo Scola, e infatti in piazza molti sventolavano magliette con impressa la figura di questi. Quando poi la banda dei carabinieri, prendendo posto sotto alla Loggia delle Benedizioni, ha suonato l'inno di Mameli prima dell'inno pontificio, molti in piazza hanno continuato a cantare "Fratelli d'Italia" anche quando la musica della banda era finita. Anche in sala stampa vaticana, in attesa dell'annuncio del protodiacono, molti ritenevano che l'eletto fosse l'arcivescovo di Milano.

Con Francesco comincia una nuova epoca della storia; secondo alcune ricostruzioni Bergoglio sarebbe stato in corsa anche nel conclave del 2005, che poi elesse Benedetto XVI; e la sua elezione oggi può fornire nuovi elementi anche a quella pagina di storia.

Dalla storia al futuro: con lui il grande continente latinoamericano, con la sua cultura, la sua speranza di futuro entra nel cuore della Chiesa cattolica. La voce e le speranze dei più poveri, di chi non ha voce, avrà nuova forza tra i cattolici. In piazza stasera sventolavano bandiere brasiliane, accanto a quelle tedesche e vaticane, e in Brasile è probabile che il nuovo papa si rechi, il prossimo luglio, per la Giornata mondiale della gioventù.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS